giovedì 15 luglio 2010

Cosentino birichino

Andiamo a raccontare la storia di quel tale di Casale
“presunto”esterno concorrente, ahinoi dimissionante,
ma solo dalla carica per lui meno importante:

C’era una volta un principe dal nome di Gianfranco
un cavaliere nero claudicante,
c’era l’imperatore, un uomo calvo e stanco
dal fare quantomeno reticente.
C’era poi Cosentino, il nostro incaricato,
modesto funzionario di partito
che grazie a un tesserino deputato
il sole a scacchi aveva già evitato.
Al fin di tutti loro troneggia tal Caldoro
presunto femminiello un po’ deviato
che dei colleghi avevano accusato,
di avere copulato
dal dietro, e non come insegnato
pagando poi però come copione,
il giusto prezzo per la prestazione.
Il nostro Cosentino, non proprio cristallino,
col benestar del vecchio imperator, che stava lucidando il predellino
invece di concorrere sul campo la partita
chiamava il concorrente sodomita!
il principe Gianfranco scudiero da una vita
pensò: “ camicia nera è già svestita…
se poi del parlamento son le mura
ad evitar mandati di cattura
io credo dell’impero sia la sera
non potrò metter la mia faccia ancora.”
Il caro Cosentino non trova divertente
non fosse per la tessera sarebbe latitante
ed ora che a palazzo si vota la fiducia
chi è amico di Gianfranco non indugia,
lui rischia la galera e lo sa bene
ma pure al buon Gianfranco un po’ conviene
rifarsi la facciata e la piscina
buttare le camicie in candeggina.

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