domenica 18 luglio 2010

il cavaliere sottovalutato

l’iroso Cavaliere li chiamò sfortunati

cercaron d’influenzare dei togati,

fumoso fu il tramare di certi convenuti

a casa di Verdini intercettati,


curioso inquisitore l’aveva registrati

alcuni addirittura pedinati,

un uso delatore di quei dannati dati

poteva sputtanare gli inquisiti,


furiosi faccendieri già pluricondannati

avvertono il padrone dello stato,

“abuso di potere!” (ci siamo abituati)

sbottò l’imperatore del reato


“non uso mai sbagliare” rivolto ai magistrati

ma si sentiva sottovalutato

“s’io fossi timoniere di tali congiurati

sicuro non m’avreste mai scovato!”

Nessun commento:

Posta un commento