lunedì 30 agosto 2010

la ballata della Hostess

Il colonnello è nella capitale

a noi conviene andare,

ti pagano cinquanta sacchi tondi,

e tutto quello che bisogna fare

è stare ad ascoltare,

tu basta che fai sì e l’assecondi.


Io credo che sia proprio un bell’affare,

è un capo militare,

gli stessi soldi che trombare Bondi,

lo so che un tipo un po’ particolare

si porta dietro un harem

e i berberi a cavallo furibondi,


se pensi che trombando il cavaliere

chi non sto a nominare,

ma vai tranquillo che non ti confondi,

usando i mappamondi

ha un ministero ma non sa parlare,


i metodi mi sembrano fecondi

son quattro moribondi,

e credo proprio mi farò trombare

senza cronometrare,

vedrai sarà questione di secondi…

giovedì 19 agosto 2010

il Palio


La piazza ti cinge di pietra

fra rulli, tamburi,bandiere,

palazzi che tingono d’ocra le dame e l’armiere;


la bolgia dantesca consacra

tra puzza di merda e sudore,

dannati che il sole massacra ma pazzi d’ardore

si strillano grevi bestemmie ricolme d’amore.



domenica 15 agosto 2010

la calata di Umberto da Cassano

Cala dall’Alpi un vichingo canuto

reca un vessillo di rosa camuna,

dicon sia brillo ma è desto e forzuto

anche se parla con qualche lacuna.

Corre dal principe ed imperatore ,

uomo colpito d’atroce sfortuna

qual raggirato da quel traditore,

che una modesta milizia raduna.


Schiuma di rabbia nel timor d’impasti

(se vinto Silvio il vichingo digiuna),

paventa truppe di prodi nefasti

pronte a marciare rabbiose su Roma.

Silvio s’accoda nel chiedere voto,

(truppe gianfranche son qualche decina),

compra dei fanti per colmare il vuoto,

sottrae denari per qualche puttana.


Plebe distratta dal sole d’agosto

più non s’avvede di tale manfrina,

par che non vedan che’l principe è imposto

succubi ormai di sua triste dottrina.

lunedì 9 agosto 2010

la conversione di Gianfranco da Bologna (MMX d.C)

Il Principe Gianfranco da Bologna,

per compiacer la plebe imbufalita,

si disse pronto a mettere alla gogna

chiunque avesse avuto buonuscita.

l’Imperatore Silvio di Brianza,

che per dobloni fa da calamita,

irato da cotanta tracotanza

sguinzaglia la sua muta inferocita,

un branco d’orrendissimi mastini

marmaglia di galera fuoriuscita,

Belpietro insieme a Feltri e Minzolini

già noti per la verità farcita.

“La casa per la sua villeggiatura

lasciata da una vecchia rimbambita

presenta anomalie nella fattura”

e al Principe vendetta è già servita!

Tra l’altro i fidatissimi scudieri

scrivani dalla fama un po’ sgualcita

si chiedono:” com’è che solo ieri

con Silvio ci sembrava ricucita?”

Gianfranco folgorato per Damasco

ben conscio dell’accusa proferita

rimbrotta suo cognato monegasco...

non dice la giustizia s’è accanita!

martedì 3 agosto 2010

Alla cortese attenzione del Cav. Traballa da Palazzo

il Cavalier traballa,’sto giro niente mare,

si rischia un bel governo balneare,

Bersani gliel’avalla (contato l’elettore,

i fischi pure dal suo giardiniere…)

Gianfranco fiero stalla, ostenta le idee chiare,

e raschia bel consenso popolare,

Casini fa da spalla, attento osservatore,

s’attesta quale lista addizionale.

Il Senatur rimpalla: “Non stiamo a rimestare!

Si pesca alla tornata elettorale!”

l’Italia già vassalla d’un santo salvatore

s’appresta ad una cura terminale…