martedì 7 settembre 2010

i pensierini del Cavaliere


Pensar che lo credevo sputtanato

per via di Montecarlo…

perché con lui non ha più funzionato

la cara vecchia idea di svergognarlo?

S’inventa un bel reato

e poi si paga uno per gridarlo,


è un metodo già pluri-collaudato,

si riesce a cancellarlo…

non riesco più a capir dove ho sbagliato…

Quell’altro s’è riusciti ad uccellarlo

se n’era pure andato…

non m’è toccato neanche di comprarlo.


Ma pensa un te ‘sto Giuda patentato

potessi fucilarlo

(siccome siamo in tema di cognato)

o senza esagerare confinarlo…


ma quando l’ho ingoiato

non m’aspettavo tanto per cagarlo!


5 commenti:

  1. Attila al tuo confronto era un chierichetto..
    Eh..! Eh..!

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  2. Attila chi? quello cattivo?
    o quello del film che non sa il congiuntivo?

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  3. A loro modo tutti e due sono cattivi.
    Uno con la lingua italiana l'altro con le sue vittime.
    C'è amche quello di Trilussa, il più saggio..

    Attila (Trilussa)

    Attila, er Re più barbero e feroce,
    strillava sempre: - Dove passo io
    nun nasce più nemmeno un filo d'erba:
    so' er Fraggello d'Iddio! -
    Ma, a l'amichi, diceva: - Devo insiste
    su l'affare dell'erba perchè spesso
    me so' venuti, doppo le conquiste,
    troppi somari appresso

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  4. se tu citi il grandissimo Trilussa
    la mano mi si lussa
    che se con lui mi trovo a tu per tu
    non scrivo più...

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  5. Trilussa aveva molto senso dell'umorismo.
    Sicuramente troverebbe gradevoli le tue poesie.

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